Cosa vuol dire Caiorda?
Esìstinu àutri paroli chi signìficanu la stissa cosa (vastasa, facchina, cafunazza) e soprattuttu "caiorda" chi veni di l'ebbraicu hajordah = puzzola, cioè fimmina tantu plebbea chi "faci sensu".
Cosa significa Santiando in siciliano?
santiare (santiò, santiava, santiando) (s. come un turco) [bestemmiare, imprecare] CC 98, 125; SC 38, 85, 94, 137; BP 45, 61, 174; CT 43, 141.
Cosa vuol dire spiò in siciliano?
Significa anche: urlare, sgolarsi. giù, dabbasso. bruciare, incendiare.
Cosa vuol dire Caddosa in siciliano?
F. caddosa. café, s. m. caffè; bar.
Cosa significa spiare in siciliano?
spiare, traduzione in siciliano, piguliari | Glosbe.
Trovate 36 domande correlate
Come si chiamano i testicoli in dialetto siciliano?
didimi, (pop.) marroni, (volg.) palle, Ⓣ (anat.) testicoli.
Cosa vuol dire Schiffarata?
Ha il significato di “chiassoso” o “volgare”. Schiffaratu. Si utilizza per indicare qualcuno che non ha nulla da fare, cioè non ha “chiffari”.
Come si dice in dialetto siciliano ragazzo?
Carusi (singolare carusu) è un termine della lingua siciliana che significa letteralmente "ragazzi".
Cosa vuol dire in siciliano Masuchi?
In Sicilia lo si traduce come “poverino” ed è usato per mostrare compassione nei confronti di qualcuno.
Cosa vuol dire Zaurdo in siciliano?
Agg. o sost. : di persona poco fine, volgare, maleducata. Proposta da Antonella da Catania ([email protected]). Della voce "zaurdo" esiste anche il peggiorativo "zaurdo 'cca scoccia" che sarebbe a dire con le cotiche, cioè di uno zotico che ha la pelle dura come le cotiche ([email protected]).
Cosa vuol dire che camurria?
“Chi camurrìa” o “Sì 'na camurrìa” sono espressioni utilizzate per fare riferimento ad un tipo di seccatura o di fastidio insistente e reiterato nel tempo da parte di persone per l'appunto “camurriuse”. In Sicilia, specialmente a Catania non si usa “andare in giro”(traduzione) ma si usa “iri peri peri”.
Che caldo che fa in siciliano?
Caudu, cavudu, cavuru…
Quanto sei scemo in siciliano?
“Ma quanto sei locco!
Viene usata in riferimento a qualcuno un po' sciocco, uno stupidino.
Che significa Mizzica in siciliano?
Voce di origine dialettale, adoperata nell'Italia meridionale, soprattutto nella varietà d'italiano parlata in Sicilia, l'interiezione mìzzica (con le varianti mìzzeca, mìzziga, mìzzega) è di origine incerta. Probabilmente si tratta di un camuffamento eufemistico del sostantivo minchia.
Cosa vuol dire Pulla?
Termine usato per indicare un tiro di sigaretta o canna.
Cosa vuol dire Scupina?
“Scupina”. Variante dialettale al femminile di “scopino”, piccola scopa, arnese destinato alla pulizia del gabinetto.
Come si salutano i siciliani?
La parola assabbinidica è una formula di saluto diffusa della lingua siciliana, equivalente al "Ciao!" italiano; di solito è rivolta a persone anziane o aventi una certa autorità. È utilizzata come formula di benvenuto e di congedo.
Come si dice in siciliano ti amo?
Beh, nel mio dialetto siciliano il “ti amo” italiano dovrebbe essere reso con “t'amu”, ma non credo affatto che esista. Piuttosto sicuramente diciamo “ti vuògghiu bbeni”. Poi se dobbiamo parlare di lingua siciliana in senso complessivo, credo che la forma più corretta sia “ti vogghiu beni”.
Come si dice andiamo in siciliano?
Amunì è un'esortazione in dialetto palermitano che si traduce in “andiamo”, “diamoci una mossa”, rivolto ai giovani per invitarli a riprendere in mano i propri destini e le proprie vite, rimettersi in carreggiata e saper guardare la strada percorsa per darsi nuovi obiettivi.
Cosa vuol dire matello?
Ma non finisce qui: il “matelico” è anche colui che giudica troppo in fretta gli altri, che ha un modo di comportarsi vagamente rozzo, che non manifesta tatto nei confronti di chi lo circonda, arrivando talvolta a risultare smorfioso o fin troppo puntiglioso.
Cosa vuol dire Baciannicchio?
Ora torniamo al termine Baciannicchio. Il nicchio è ciò che in catanese viene denominato pacchio, ed in palermitano sticchio. In buona sostanza si parla di fica. fondo della questione, approfondendola, penetrandola.
Cosa vuol dire Unni in siciliano?
Unni/undi sono le forme che corrispondono all'italiano dove in Sicilia e nella Calabria meridionale fino all'istmo di Catanzaro. Derivano dal latino unde, diversamente dal resto del Mezzogiorno continentale che usa invece forme derivate dal latino ubi.
Cosa significa rompere i cabbasisi?
183) a rompere i cabasisi a q. 'dargli fastidio' («Telefonò lo stisso, per il solo piaciri di rompere i cabasisi a Vanni Arquà», Ritorno alle origini, p.
Cosa sono i cabasisi in siciliano?
I cabasisi (nome scientifico della pianta: Cyperus esculentus; zigolo dolce in italiano) sono infatti dei piccoli tuberi commestibili dal sapore dolciastro.
Cosa vuol dire non mi rompere i cabbasisi?
Chi ha una certa familiarità con il siciliano, avrà sicuramente sentito almeno una volta nella vita l'espressione “nun ci rumpiri i cabbasisi”, traducibile in italiano con non rompere le scatole, sebbene sia facile intuire che in dialetto la frase abbia una sfumatura molto più colorita che allude agli organi genitali ...
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