disuguaglianza in aritmetica e algebra, formula in cui due termini, elementi di un insieme ordinato, sono messi a confronto attraverso uno dei seguenti predicati (e corrispondenti segni): maggiore (>), minore (<), maggiore o uguale (≥), minore o uguale (≤).
In generale, vale la seguente regola: ogni volta che, in una disequazione, si moltiplicano/dividono ambo i membri per un numero negativo si deve cambiare il verso della disuguaglianza. La moltiplicazione/divisione per un numero positivo non ha, invece, nessuna controindicazione.
Le disequazioni frazionarie sono disuguaglianze che includono frazioni contenenti una o più variabili. Per risolvere una disequazione frazionaria, di solito si segue la seguente procedura: Trovare il dominio della frazione, cioè i valori della variabile per cui la frazione esiste e non è zero al denominatore.
Per le disuguaglianze tra numeri valgono alcune proprietà fondamentali: una disuguaglianza resta inalterata se si addiziona o sottrae uno stesso numero ad ambo i membri o se questi sono moltiplicati per uno stesso numero positivo.
Sommando o sottraendo uno stesso numero ad entrambi i membri di una disuguaglianza, si ottiene una disuguaglianza dello stesso verso. Moltiplicando o dividendo per uno stesso numero positivo entrambi i membri di una disuguaglianza, si ottiene una disuguaglianza dello stesso verso.