Domanda di: Sig.ra Jelena Ricci | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Con queste parole si intende generalmente lo scambio messaggi, audio, immagini o video - specialmente attraverso smartphone o chat di social network - a sfondo sessuale o sessualmente espliciti, comprese immagini di nudi o seminudi. Questo fenomeno si è molto diffuso negli ultimi anni, anche tra i minori.
I motivi possono essere diversi: come forma di corteggiamento, per ricercare approvazione, per mantenere “calda” una relazione di coppia. Fra i ragazzi è una pratica diffusa, usata soprattutto per testare il grado di interesse che suscitano nella persona che gli piace.
L'articolo 600ter del codice penale prevede la reclusione da sei a dodici anni e una multa da 24.000€ a 240.000€ per chiunque, realizza esibizioni o spettacoli pornografici o produce materiale pornografico utilizzando minori di 18 anni e recluti o induca minori a fare quanto sopra ovvero chi distribuisca, divulghi, ...
Il termine sexting, derivato dalla fusione delle parole inglesi sex (sesso) e texting (inviare messaggi elettronici), è un neologismo utilizzato per indicare l'invio di messaggi, testi, video e/o immagini sessualmente espliciti, principalmente tramite il telefono cellulare o tramite internet.
Occorre innanzi tutto premettere che non si può parlare di “reato di sexting”. L'invio reciproco di messaggi o contenuti multimediali sessualmente espliciti, infatti, laddove venga praticato in modo fisiologico, consenziente e senza alcune delle degenerazioni che avremo modo di vedere, non è assolutamente illecito.