La città di Palermo veniva chiamata Zyz (pronuncia /ˈziːz/) dai fenici (significa il fiore). Il nome attuale deriva dal greco antico πᾶς, pâs, «tutto» e ὅρμος, hórmos, «porto», «ampio porto», per la presenza dei due fiumi Kemonia e Papireto che creavano un enorme approdo naturale, e divenne Panormus con i Romani.
Il nome antico di P. (gr. Pánormos, lat. Panormus) fu dato dai navigatori greci, ma la città è di origine fenicia e forse si chiamava in punico ziz («fiore»).
- Panormos - (dal greco παν-όρμος, "tutto-porto"): chiamata così dai Greci perché i due fiumi che la fiancheggiavano (Kemonia e Papireto) creavano un grande approdo naturale. Questo nome si diffuse con il rafforzamento dell'influenza greca sull'isola.
La città di Palermo fu fondata dai Fenici nel VII secolo a.C. e utilizzata come punto di trasbordo commerciale. Una pietra miliare importante fu la costruzione di un porto chiamato Panormos, costruito dai greci. Successivamente la città fu conquistata dai Romani, poi occupata dai Vandali e seguita dagli Ostrogoti.
Balarm: il nome arabo della città è un semplice cambiamento di pronuncia del nome precedente (al Madina, Balarm). Balermus: nome latino ispirato dai precedenti nomi sotto il periodo normanno. Palermo: il nome definitivo e attuale della città che viene acquisito in età moderna.