Domanda di: Sig.ra Ingrid Colombo | Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026 Valutazione: 4.5/5
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In veneto, "beco" (pronunciato con la 'e' stretta) significa principalmente cornuto, riferito a un uomo tradito dalla compagna, equivalente all'italiano "becco". Può anche indicare il montone (maschio della capra) o essere usato in modi di dire legati al bere o al silenzio.
Si può ricorrere a insulti riservati alle donne (ad esempio, richiamando il personaggio letterario di Ancrogia, nota nei cantari popolareggianti per la sua epica bruttezza), o a qualifiche che chissà perché sono riservate agli uomini (beco, e il più caratteristicamente veneziano becofotù).
Si può utilizzare come esclamazione di stupore o di ammirazione, ad esempio, ma al contrario espresso con tono secco e sarcastico può rappresentare menefreghismo. Può voler dire tristezza se usato con tono dispiaciuto. Sorpresa se esclamato con stupore, o persino esprimere la propria indignazione.