Quando è diffamazione sui social?

Domanda di: Michael Piras  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 5/5 (59 voti)

Si verifica nel momento in cui la reputazione di una persona viene lesa in pubblico e l'interessato non è presente per potersi difendere dalle offese ricevute. Dobbiamo sottolineare che la persona viene diffamata sia nel caso in cui le voci “messe in giro” siano false, sia nel caso in cui siano vere.

Quando un contenuto è diffamatorio?

La condotta tipica del delitto di diffamazione consiste, dunque, negli atti con cui l'agente comunichi, ad almeno due persone, l'offesa alla reputazione di un terzo. Tale comportamento può essere realizzato con qualsiasi mezzo e in qualunque modo, purché risulti idoneo a comunicare l'offesa alla reputazione altrui.

Quando ci sono gli estremi per una denuncia per diffamazione?

La persona diffamata può sporgere querela entro tre mesi da quando ha avuto conoscenza delle espressioni irriguardose pronunciate nei suoi confronti. In altre parole, i tre mesi decorrono da quando la vittima ha scoperto il fatto, non da quando il fatto è stato effettivamente commesso.

Cosa si rischia per diffamazione sui social?

Quella sui social network si configura come diffamazione aggravata, punita più severamente rispetto a quella vista in precedenza: mentre la “diffamazione semplice” può essere punita al massimo con una multa, la diffamazione aggravata è punita con la reclusione da sei mesi a tre anni o con una multa non inferiore a 516 ...

Quali sono le parole diffamatorie?

Per commettere il reato di diffamazione è sufficiente offendere la reputazione morale o professionale di una persona. Non è necessario dire parolacce o parole volgari: basta la semplice illazione con cui si lasci intendere al pubblico che la vittima è persona di dubbie qualità.

Insultare sui social: cosa si rischia | avv. Angelo Greco