Domanda di: Dott. Rufo Longo | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2026 Valutazione: 4.2/5
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"Vai in mona" è una nota espressione dialettale veneta e triestina, equivalente al "vaffanculo" italiano, usata come insulto volgare per mandare qualcuno a quel paese. Letteralmente invita a dirigersi verso i genitali femminili, ma è spesso usata in tono goliardico, specialmente tra amici.
Va in mona (f*ga) (de to mare): questo modo di dire tipicamente veneto a Venezia non si usa se non tra amici intimi che vanno d'accordissimo. Sembrerebbe che il vero significato sia “torna da dove sei venuto” #veneto.
La parola "mona", dopotutto, è un termine molto comune nel dialetto veneziano e in quello veneto e uno dei termini utilizzati maggiormente per offendere qualcuno, oltre che per parlare dell'organo sessuale femminile.
La parolaccia per eccellenza è però mona: letteralmente sarebbe l'organo genitale femminile, in realtà si usa con un infinità di accezioni, dal mona puro e semplice (sciocco, scemo ecc.)