Domanda di: Dr. Costanzo Caputo | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Una volta formati i mattoni si distinguono tra crudi e cotti; i primi vengono fatti essiccare al sole, mentre i secondo vengono prima essiccati (in essiccatoi che riciclano l'aria calda proveniente dai forni) e poi cotti in fornaci.
Il mattone crudo, cioè di fango, detto anche adobe, fu il passo successivo alla parete di frasche raccolte nel bosco su cui si gettava e si batteva la terra bagnata, il tutto con una base di sassi o pietre, come ad esempio fecero gli Etruschi sul suolo italico (vedi Populonia).
Come si fanno i mattoni crudi? Mescolando terra cruda, acqua e un legante fibroso e in seguito pressati e lasciati al sole ad asciugare. Si ottengono così dei blocchi maneggevoli e compatti. I mattoni di terra cruda vengono legati attraverso una malta di fango.
Sono dei prodotti impiegati nell'edilizia ed utilizzati principalmente per la costruzione di murature e solai. Essi sono composti da materiale ceramico a pasta porosa. Essi sono ottenuti dalla cottura di argilla e acqua in forni capaci di raggiungere temperature altissime.
Materiale nobile e senza tempo, il mattone è presente nel tessuto costruttivo dell'umanità dal 6.000 a.C. Le prime testimonianze collocano l'utilizzo del mattone crudo in Mesopotamia attorno al 3.500 a.C. per la costruzione delle maestose torri templari, le cosiddette ziggurat, imponenti strutture religiose distribuite ...