Quando una persona molto anziana e apparentemente in salute muore si dice spesso che è “morta di vecchiaia”, con un implicito riferimento all'età avanzata come unica causa di morte.
Morire di vecchiaia è il corpo che cede come un macchinario vecchio che semplicemente smette di funzionare… la morte di solito avviene perché smette di battere il cuore ma questo a sua volta è una conseguenza della scarsa alimentazione (perché agli anziani passa l'appetito) o dei polmoni che non funzionano più…
Dal momento in cui il sangue cessa di fluire al cervello restano all'incirca 10 secondi prima della perdita di coscienza; da quel momento possono poi tuttavia passare diversi minuti prima di arrivare al decesso, minuti scanditi da sensazioni diverse a seconda della causa che ha innescato l'evento.
L'assenza di circolazione sanguigna porta alla mancanza di ossigeno e nutrienti nelle cellule, causando un rapido deterioramento. L'arresto respiratorio segue l'arresto cardiaco. Senza un flusso di sangue che trasporta ossigeno ai polmoni, i processi respiratori rallentano fino a cessare del tutto.
Nelle ultime ore, possono subentrare uno stato confusionale e sonnolenza. Le secrezioni faringee o l'inefficienza dei muscoli della gola provocano un respiro rumoroso, definito anche rantolo della morte. Cambiando posizione al malato o ricorrendo a farmaci per asciugare le secrezioni si può ridurre al minimo il rumore.