Cosa vuol dire patto di prova?

Domanda di: Shaira Ricci  |  Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023
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Il “patto di prova” è disciplinato dall'art. 2096 c.c. e consiste, essenzialmente, in uno specifico accordo che datore di lavoro e lavoratore appongono al contratto affinché, per un certo periodo iniziale, essi siano reciprocamente liberi di capire se valga o meno la pena di rendere definitivo il rapporto di lavoro.

Qual è la funzione del patto di prova?

Il patto di prova è una clausola scritta che può essere applicata al contratto di lavoro. La sua funzione è quella di permettere a lavoratori e aziende di avere il tempo di valutare la reciproca convenienza nell'instaurare un rapporto di lavoro.

Quanto può durare il patto di prova?

La durata del periodo di prova, laddove previsto all'interno del contratto individuale di lavoro, non può superare i 6 mesi (art. 7, comma 1, D. Lgs. n.

Che forma deve avere il patto di prova?

L'art. 2096 c.c. richiede per il patto di prova la forma scritta; la giurisprudenza è pacifica nel ritenere che tale forma sia richiesta a pena di nullità, con la conseguenza che, in mancanza di essa, il patto di prova deve considerarsi nullo e la assunzione del lavoratore va considerata definitiva (Cass.

Quando sei in prova ti pagano?

Il lavoratore, nel periodo di prova, ha diritto a ricevere la retribuzione prevista dal contratto collettivo e matura, al pari degli altri lavoratori, il diritto alle ferie, alla tredicesima e quattordicesima, al trattamento di fine rapporto, ecc.

Patto di prova - cos'é e come funziona