Domanda di: Ing. Joannes Fontana | Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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La certificazione EN PLUS quindi divide i prodotti in tre categorie: A1 per il pellet più pregiato e contenuto di ceneri massimo pari allo 0,7% A2 per quello di seconda scelta (qualità media) e contenuto di ceneri fino all'1,2% B per pellets di qualità inferiore con contenuto di ceneri fino 2%
La certificazione En Plus individua tre livelli di qualità: A1: è il pellet migliore, con una percentuale dello 0,7% di residuo fisso delle ceneri. A2: qualità media, residuo fisso fino all'1,2%. A3: il pellet meno pregiato, contenuto di ceneri fino al 2%.
Il pellet che proviene dal rovere richiede parecchio tempo per l'accensione, ma ha il vantaggio di avere fiamme che bruciano a lungo; il pellet di faggio, legno duro come il rovere, viene da molti ritenuto il migliore pellet per riscaldare casa perché ha un elevato rendimento.
Tra le più utilizzate, c'è il pellet di faggio, che ha una resa migliore ma consuma di più e produce residui di cenere più consistenti. Alternativa valida è il pellet di abete, che ha un rendimento termico leggermente inferiore a fronte di ceneri e consumi più contenuti.