Cosa vuol dire quando i neonati si toccano le orecchie?

Domanda di: Marianita De Santis  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Se un bambino molto piccolo (6-20 mesi) si tocca ripetutamente l'orecchio, l'istinto di mamma accende subito un allarme: “possibile otite”! Con i bambini più grandi il vantaggio è che possono parlare e, se hanno un fastidio all'orecchio, si fanno sentire.

Perché i bambini si mettono le mani sulle orecchie?

“Una delle immagini classiche dei bambini con autismo è che hanno le mani sopra le orecchie “, ha detto Wallace . “Crediamo che una delle ragioni possa essere la compensazione dei loro cambiamenti nella funzione sensoriale, semplicemente cercando di attivare un senso alla volta .

Come si capisce se un neonato ha mal d'orecchio?

I sintomi più importanti sono il dolore, la febbre e la fuoriuscita di liquido dall'orecchio, ma l'otite del neonato e del bambino di pochi mesi si può presentare con pianto inconsolabile, irritabilità, vomito, inappetenza e con il gesto di toccarsi ripetutamente l'orecchio infiammato.

Quando i neonati si toccano la testa?

Compare fin da piccolini, già magari intorno al decimo mese, quando c'è qualcosa sulla testa da tirare o toccare: i capelli. Ed è un gesto che permette di liberare lo stress e la tensione. Stiamo parlando dell'abitudine dei bambini di accarezzarsi o tirarsi i capelli per rilassarsi.

Quali sono i sintomi di un otite?

Sintomi
  • dolore all'orecchio.
  • prurito ed irritazione all'interno del canale uditivo.
  • sensazione di pressione all'interno dell'orecchio.
  • eliminazione di liquido acquoso o di pus dall'orecchio.
  • diminuzione dell'udito (solitamente limitata)
  • ingrossamento e dolore ai linfonodi presenti dietro le orecchie.

ASL BI: Igiene intima del neonato, occhi orecchie