Il mare si è ritirato di ben 30 metri! Noto con la denominazione "secche di Marzo", si tratta di un fenomeno naturale ben conosciuto dai pescatori e dagli addetti ai lavori. E' generato dal mix di bassa marea insieme al forte vento di terra che spinge parte del mare lontano dalla costa.
Si tratta di un fenomeno dovuto probabilmente al veloce cambiamento di vento, in particolare, dallo scirocco al maestrale o a variazioni della pressione atmosferica. Un fatto simile si è verificato nel 2017 nell'isola di Lampedusa (qui trovate il video con il Marrobbio di Agrigento e il ritiro delle acque a Lampedusa).
In realtà questo ritiro non è altro che il cavo dell'onda (onda negativa) e, pertanto, preannuncia l'arrivo della successiva cresta e la conseguente inondazione (ingressione).
Le onde dello tsunami variano in intensità e la prima ondata potrebbe non portare tanti danni come le successive. Nella maggior parte dei casi, c'è anche un calo del livello del mare davanti o tra le creste dello tsunami, che porta a ritirate della costa, a volte di un chilometro o più.
E' interessante notare che durante la bassa marea l'acqua si ritira fino a 18 chilometri dal monte. Il variare del livello della superficie marina provoca anche spostamenti di traslazione della masse d'acqua, che si traducono molto spesso in correnti piuttosto impetuose.