Nella formazione dei legami gli atomi tenderanno quindi a raggiungere la configurazione stabile del gas nobile che li precede o li segue sulla tavola periodica arrivando ad avere otto elettroni sul guscio più esterno. Tale regola viene detta come regola dell'ottetto.
L'anione superossido, un radicale con un elettrone spaiato, ha 13 elettroni di valenza. Può essere rappresentato da due strutture contribuenti, in cui un ossigeno ha solo sette elettroni e quindi non può raggiungere un ottetto.
La regola dell'ottetto stabilisce che ogni atomo tende a ricevere o a perdere elettroni fino a raggiungere una configurazione elettronica esterna costituita da otto elettroni (oppure quella del gas nobile più vicino nella tavola periodica). Questa e' una raffigurazione di un atomo di Elio.
La regola dell'ottetto è una regola empirica formulata nel 1917 da Gilbert Newton Lewis per spiegare in modo approssimato la formazione di legami chimici tra gli atomi, utilizzabile a rigore solo per gli atomi dei gruppi principali (quelli con numerazione romana) della tavola periodica.
Nella formazione dei legami gli atomi tenderanno quindi a raggiungere la configurazione stabile del gas nobile che li precede o li segue sulla tavola periodica arrivando ad avere otto elettroni sul guscio più esterno. Tale regola viene detta come regola dell'ottetto.