Domanda di: Jarno De luca | Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2026 Valutazione: 4.1/5
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In bolognese, soc (spesso troncato da socc'mel o utilizzato nella variante sóccia) è un intercalare diffusissimo, originariamente triviale (invito alla fellatio: "succhiamelo"), ma oggi privo di significato sessuale. Viene usato come esclamazione per esprimere stupore, meraviglia, rabbia, preoccupazione o per rafforzare frasi in qualsiasi contesto.
Trattasi di un triviale invito alla fellatio: succhiamelo (dal verbo sucèr) così come la variante sóccia (italianizzazione della forma verbale che significa "succhia"), parimenti usata.
A Bologna, e non solo, l'espressione “sócc'mel” rappresenta tutta la meraviglia e lo sgomento di chi ha ancora la capacità di stupirsi o preoccuparsi per questa vita sempre più veloce, per un progresso travolgente che qualche volta affascina ma spesso non convince.
“Soccia” è un intercalare molto utilizzato, dal significato a dir poco multiplo. Letteralmente è un incitamento alla fellatio, ma è un'esclamazione che non ha alcun riferimento all'atto sessuale e che può essere usata in qualsiasi frangente, per esternare qualsiasi tipo di sentimento.