Domanda di: Pietro Grassi | Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2026 Valutazione: 4.6/5
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"Tipizzata" significa aver assegnato un tipo specifico, aver standardizzato qualcosa riducendolo a un modello, o averne definito le caratteristiche distintive, spesso tramite un'analisi di laboratorio per stabilire la compatibilità (come nel caso della donazione di midollo) o per classificare dati in informatica. In generale, implica definire le qualità tipiche e omogenee di qualcosa, sia in ambito biologico, industriale o informatico.
Ridurre a tipo, mettere in rilievo i caratteri salienti, tipici, di qualche cosa: t. le forme, i caratteri stilistici di un'opera, di uno scrittore o di un artista.
Individuazione, con metodi di laboratorio, delle caratteristiche peculiari dei singoli tipi, ed eventuali sottotipi, di determinate entità biologiche omologhe (gruppi sanguigni, sistemi di antigeni affini, lipoproteine normali e patologiche, microrganismi, ecc.)
Un linguaggio fortemente tipizzato impone restrizioni alle operazioni tra variabili di tipi diversi. In questi casi, il compilatore genera un errore che impedisce l'operazione. Queste linee guida rigorose sui tipi di dati sono progettate per evitare potenziali errori.
Chi sceglie di donare il proprio midollo deve per prima cosa tipizzarsi. Si tratta di un semplice prelievo del sangue o della saliva che stabilisce il grado di compatibilità tra il donatore e i pazienti in attesa di un trapianto di midollo.