Cos'è Dio per Kierkegaard?

Domanda di: Sig. Jari De Angelis  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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«Dio non pensa, Egli crea; Dio non esiste, Egli è eterno. L'uomo pensa ed esiste e l'esistenza separa pensiero ed essere, li distanzia l'uno dall'altro nella successione [...].»

Cosa pensa Kierkegaard della religione?

La filosofia di Kierkegaard è nel suo complesso un'apologia (esaltazione, difesa) religiosa in quanto afferma la validità della religione nell'esistenza umana. La religione è l'unica via di salvezza, l'unico modo di sottrarsi ad una condizione esistenziale caratterizzata dalla possibilità, dall'angoscia e disperazione.

Quali sono e che cosa significano gli stadi dell'esistenza per Kierkegaard?

Secondo Kierkegaard, i modi fondamentali di vivere e concepire l'esistenza sono definiti da tre stadi: la vita etica, la vita estetica e la vita religiosa.

Cos'è l'uomo per Kierkegaard?

L'uomo, per Kierkegaard, ha come suo modo di essere l'esistenza; egli è, pertanto, in continuo divenire: non è perfetto, completamente finito, ma in fase di facimento, di perfezionamento ed è egli stesso responsabile di tale operazione. Nel divenire dell'uomo si distinguono tre stadi: estetico, etico e religioso.

Chi è Dio per Hegel?

Dio è lo svolgimento stesso del mondo, nella sua totalità e nella sua verità. Esso non ha un'esistenza a sè, indipendentemente dai contenuti nei quali si manifesta: lo spirito che non si rivela, dice chiaramente Hegel, non esiste.

La fede secondo Kierkegaard