Il FLAIR (Fluid Attenuated Inversion Recovery) è una sequenza specifica della risonanza magnetica (RM) cerebrale che "spegne" il segnale del liquido cerebrospinale (liquor), rendendolo nero, per evidenziare chiaramente lesioni patologiche iperintense (bianche), come placche di sclerosi multipla, edemi, tumori o infarti. È fondamentale per distinguere le lesioni vicino ai ventricoli.
FLAIR è l'acronimo di Fluid Attenuated Inversion Recovery. È un tipo di sequenza utilizzata nell'imaging a risonanza magnetica che permette di visualizzare l'encefalo con una pesatura ponderata in T 2 e soppressione del segnale del liquido cefalorachidiano.
Il flair bartending, o comunemente detto flair, è l'insieme delle tecniche acrobatiche nella preparazione di cocktail inventate ed in uso dalla figura del barman.
Il lavoro principale della sostanza bianca è di trasmettere le informazioni, sotto forma di impulsi elettrici, da una parte di cervello all'altra. Connette quindi diverse parti del cervello e del cervelletto ed è alla base dell'importanza del concetto di “connettività”.
Cosa sono le macchie bianche nella risonanza al cervello?
Quando la guaina mielinica è danneggiata, gli impulsi nervosi rallentano o addirittura si fermano, causando problemi neurologici. Questi danni appaiono come lesioni – macchie bianche o grigie – sulla risonanza magnetica.