Cos'è il complemento di vocazione?

Domanda di: Giovanna Rizzi  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Nell'analisi logica, il complemento di vocazione è un complemento indiretto che indica la persona, l'animale o la cosa a cui ci si rivolge in un ➔discorso diretto. Il complemento di vocazione è costituito da un nome o da un pronome, isolato dal resto della frase per mezzo della punteggiatura.

A quale domanda risponde il complemento di vocazione?

Il complemento di vocazione è l'elemento dell'analisi logica che indica a chi o a che cosa si rivolge il soggetto della frase durante un discorso diretto.

Come riconoscere un vocativo?

Il Vocativo è usato per saluti e invocazioni, come “Cantami o Musa l'ira funesta…” o “Ave, Cesare“. Il vocativo è sempre identico al nominativo, per tutti i nomi latini eccetto che per quelli in -us della seconda declinazione, che hanno il vocativo in -e.

Quando si usa il complemento di vocazione?

Di fatto, il vocativo (o complemento di vocazione) si usa nel discorso diretto e indica la persona, l'animale o la cosa personificata a cui questo si rivolge. Come funziona? “Ehi, Alice!”: in questo caso “Alice” è il vocativo perché io invoco il suo nome, lo chiamo.

Cosa si intende per vocativo?

Il vocativo è un elemento nominale (1) o più raramente pronominale (2) che serve a richiamare l'attenzione di un destinatario rivolgendogli la parola, e a identificarlo selezionandolo fra diversi possibili interlocutori (Mazzoleni 1995: § 1).

Analisi logica: Il Complemento di vocazione (lezione base)