Cos'è il GFR?

Domanda di: Ing. Rocco Morelli  |  Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2026
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Il GFR (Glomerular Filtration Rate), o Velocità di Filtrazione Glomerulare, è il miglior indicatore della funzionalità renale, misurando il volume di sangue che i reni filtrano al minuto. Spesso riportato come eGFR (stima del GFR), viene calcolato tramite un prelievo di sangue per valutare la creatinina o la cistatina C. Un valore in calo indica una ridotta capacità filtrante e una possibile malattia renale.

Quando il GFR è preoccupante?

Ci si deve preoccupare del filtrato glomerulare (eGFR) quando scende sotto i 90 ml/min, in particolare se inferiore a 60 ml/min per oltre tre mesi, indicando una possibile malattia renale cronica, con livelli più bassi che segnalano stadi più gravi (30-59 moderato, 15-29 grave, <15 insufficienza terminale); è importante monitorare anche un declino progressivo, anche se ancora nei limiti normali, e discutere sempre i risultati con il medico, poiché fattori come età, sesso e massa muscolare influenzano i valori.

Qual è il valore normale del GFR?

I valori normali di GFR (Tasso di Filtrazione Glomerulare) per un adulto sano sono generalmente sopra i 90 ml/min/1.73 m², indicando una buona funzionalità renale, ma valori tra 60-89 ml/min possono essere considerati normali in persone anziane o in assenza di altri segni di danno renale; valori sotto i 60 ml/min per più di tre mesi possono indicare una malattia renale cronica. I valori specifici possono variare a seconda dell'età, del sesso e del laboratorio, quindi è fondamentale fare riferimento al proprio referto.

Cosa devo fare se il mio eGFR è basso?

Un eGFR basso indica una ridotta funzionalità renale; cosa fare è consultare subito un medico per indagarne le cause, ma nel frattempo è fondamentale adottare uno stile di vita sano: controllare pressione e glicemia, seguire una dieta povera di sodio e grassi, fare esercizio fisico moderato, non fumare, non bere troppo alcol, mantenersi idratati e non abusare di farmaci, tutto per rallentare il declino renale e gestire eventuali patologie sottostanti.
 

Quando il valore di creatinina è preoccupante?

I valori della creatinina diventano preoccupanti quando superano stabilmente gli 1,3-1,5 mg/dL (uomini) o 1,0-1,2 mg/dL (donne) e scendono sotto i 90-120 ml/min nel GFR (tasso di filtrazione glomerulare), specialmente se accompagnati da sintomi come affaticamento, gonfiore, nausea o alterazioni urinarie, indicando una possibile insufficienza renale che richiede approfondimenti medici per valutarne la gravità e la causa.

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