Cos'è il male per Aristotele?

Domanda di: Albino Grassi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Secondo Aristotele, nella scia di Platone, il Bene è allo stesso tempo causa assoluta di tutte le cose e causa finale, viceversa, il Male, consiste nella privazione della tendenza di tutte le cose verso quella causa finale che è il Bene.

Come definire il male?

Il male, nella sua opposizione al bene, è ciò che è dannoso, inopportuno, contrario alla giustizia, alla morale o all'onestà, ovvero ciò che è considerato in qualche modo indesiderabile.

Che cos'è il male in filosofia?

Nella filosofia moderna, il male è inteso come imperfezione, “disvalore”, in opposizione ai sistemi normativi ed assiologici. L'uomo, per Hegel, è “cattivo per natura”, mentre il bene è lo scopo ultimo del mondo, in quanto libertà realizzata.

Che cos'è il male per Platone?

Per Platone, così come per Socrate, l'uomo è costituito di corpo e di anima; il corpo fisico, materiale, è radice di ogni male, è fonte di inimicizie, discordie, ignoranza e passioni insane che spingono anche all'adulterio e tutto questo mortifica l'anima.

Che cosa è il bene e il male?

Il Bene si traduce quindi in 'giusta condotta': nell'agire secondo leggi morali dettate dall'esterno o autoimposte; il Male, ovviamente, nel suo esatto contrario. Ovviamente è possibile analizzare entrambi i poli secondo criteri differenti; la filosofia ne indaga principalmente due aspetti: uno metafisico e uno morale.

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