Domanda di: Danny Ferraro | Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2026 Valutazione: 4.6/5
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Tommaso Aniello d'Amalfi, detto Masaniello (1620-1647), è stato un celebre pescatore e capopopolo napoletano, guida della rivolta del luglio 1647 contro la pesantissima tassazione spagnola. In soli dieci giorni, da pescivendolo divenne leader, ma fu ucciso poco dopo, rimanendo un simbolo storico di rivolta popolare.
È da questa visione del personaggio che deriva il modo di dire "essere un Masaniello" o "fare il Masaniello", rivolto a coloro che incitano le folle con argomenti ritenuti di facile demagogia e populismo.
Questi fu sorpreso nel sonno la mattina del 16 luglio nella cella del monastero del Carmine, dove era ospitato, e fu finito a colpi di archibugio. La sua testa fu staccata dal tronco e portata trionfalmente per le vie della città.
Tommaso Aniello d'Amalfi, meglio conosciuto come Masaniello, nato a Napoli nel 1620, è stato un capopopolo del Seicento italiano, famoso per aver causato la rivolta napoletana del 1647, osteggiando il pagamento di una nuova gabella imposta dalla Corona spagnola.
La prima Repubblica napoletana fu una breve entità politica seicentesca, istituita a Napoli dopo la fine della rivolta popolare, animata da Masaniello e Giulio Genoino, contro il regime vicereale spagnolo.