La legge marziale espande i poteri dell'esercito e delle forze dell'ordine. Consente ai militari di imporre il coprifuoco, limitare la libertà di movimento, sequestrare le proprietà dei civili, monitorare le comunicazioni e, nel caso, ordinare ai cittadini di ricostruire le città distrutte.
Col termine “legge marziale” si intende la sospensione delle garanzie costituzionali e delle leggi scritte di uno Stato per concentrare i poteri nell'esecutivo con lo scopo di affrontare una particolare situazione di emergenza.
Con l'applicazione della legge marziale i cittadini non potranno più lasciare il Paese mentre saranno evacuate le strutture economiche, sociali e culturali e i civili reinsediati in aree sicure. Verrà introdotta la censura militare e il controllo delle conversazioni telefoniche.
Di solito, la legge marziale riduce alcuni dei diritti normalmente garantiti ai cittadini: viene limitata la durata dei processi e si prescrivono sanzioni più severe rispetto alla legge ordinaria.
La legge marziale è rappresentata, infatti, da un insieme di norme che vengono applicate in uno Stato quando è in guerra o se sta attraversando, come vedremo, un momento di difficoltà. Trattasi di norme che sospendono anche la vigenza di alcuni e importanti principi fondamentali.