In realtà il numero di rapporti possibili è dato dal numero di pignoni della cassetta moltiplicato per il numero delle corone montate sulla guarnitura. Per esempio la mia bici da corsa d'epoca monta una doppia anteriore e una cassetta a 7 pignoni dietro, per cui le mie possibilità di utilizzo diventano 14.
Sulle bici da corsa più o meno recenti, si montano pacchi pignoni composti da 10 o 11 rapporti. La scala più diffusa va dall'11 al 28, ossia il pignone più piccolo ha 11 denti e quello più grande, da usare sulle salite più dure, ne ha 28.
Quanti rapporti deve avere una buona mountain bike?
Sulla 27,5″ e sulla 26″ la scelta ottimale è il classico 24-32-42, visto che in termini di sviluppo metrico non ci sono enormi differenze tra i due formati, soprattutto sul rapporto più agile (che è poi quello che maggiormente ci interessa).
Nell'immaginario collettivo la guarnitura Compact (50-34) è sempre stata vista come la scelta dei ciclisti meno allenati, oppure di chi ama le salite con pendenze estreme. Il 53-39 (ora 54-40 con il nuovo Dura Ace 12 v), o al limite il 52-36/38, invece, è considerata la rapportatura dei Pro' e degli agonisti evoluti.
Ma quali rapporti usava abitualmente Pantani? «Lui usava sempre gli stessi – ci dice – solitamente aveva un pacco pignoni 11-23 con una guarnitura con il 39-53. Una volta ha montato il 24 per affrontare il Mortirolo, ma poi non l'ha mai usato perché quella mattina non partì».