Domanda di: Dr. Pablo Longo | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2026 Valutazione: 4.2/5
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La sindrome del bambino blu, o morbo blu, indica un colorito bluastro (cianosi) della pelle e delle mucose nei neonati, causato da una carenza di ossigeno nel sangue. Le cause principali includono difetti cardiaci congeniti, in particolare la Tetralogia di Fallot (una malformazione cardiaca che riduce l'ossigenazione), o la metaemoglobinemia acquisita da intossicazione da nitrati.
I bambini affetti da questa malattia sono definiti anche "bimbi con il morbo blu" perchè a causa della scarsa ossigenzione nel sangue la loro pelle e le loro mucose presentano un colore bluastro, che nel caso di Lourdemia è meno evidente per via del colore della sua pelle.
Un colorito bluastro del bambino alla nascita, indica spesso che il sangue (che trasporta l'ossigeno in tutto il corpo del neonato) non circola correttamente. A sua volta, ciò significa che l'ossigeno di cui hanno bisogno il cervello e gli organi potrebbe non arrivare ai loro tessuti in quantità sufficiente.
Cos'è la sindrome del bambino blu? La sindrome del bambino blu è una condizione caratterizzata da un cambiamento del colore della pelle nei neonati. La tinta bluastra è più evidente nelle aree di pelle sottile come labbra, lobi delle orecchie e letti ungueali. È dovuta ad anomalie cardiache, polmonari o del sangue.
La mortalità perioperatoria della tetralogia di Fallot non complicata con riparazione completa è < 5%. Per i pazienti non trattati, i tassi di sopravvivenza sono del 55% a 5 anni e del 30% a 10 anni.