L'acronimo AHP si riferisce principalmente alla Porfiria Epatica Acuta (Acute Hepatic Porphyria), un gruppo di malattie genetiche rare che causano attacchi acuti di dolore addominale severo, vomito, debolezza muscolare e sintomi neurologici/psichiatrici. Queste malattie, incluse AIP, VP, HCP e ADP, derivano da difetti metabolici nel fegato che portano all'accumulo di precursori tossici dell'eme.
Il metodo AHP, sviluppato da Thomas L. Saaty a partire dalla fine degli anni '70 è diffuso a livello internazionale grazie alla sua (relativa) semplicità applicativa. Esso è fondato su un approccio analitico e sintetico che facilita la comunicazione tra gli attori interessati dal processo decisionale.
Oltre al dolore addominale severo diffuso senza febbre o leucocitosi, altri sintomi comuni dell'AHP comprendono nausea e vomito, dolore o debolezza degli arti, ansia, confusione e lesioni cutanee sulle zone esposte al sole (solo HCP e VP).
Le porfirie acute risultano dalla carenza di alcuni enzimi nella via biosintetica dell'eme, con conseguente accumulo di precursori eme che causano attacchi intermittenti di dolore addominale e sintomi neurologici. Questi attacchi vengono scatenati da alcuni farmaci e da altri fattori.