Domanda di: Ing. Dimitri Marini | Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2026 Valutazione: 4.8/5
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L'assegno di cura è un sostegno economico, spesso erogato da Enti locali o Regioni (talvolta con il supporto di misure nazionali INPS), destinato a persone non autosufficienti o con disabilità grave per favorire la permanenza al domicilio, evitando il ricovero in strutture. È finalizzato ad aiutare le famiglie o i caregiver nelle spese di assistenza.
25.000 euro/anno per l'assegno di cura. 20.000 euro/anno per il contributo aggiuntivo di 160 euro per la regolare contrattualizzazione del rapporto di lavoro svolto da assistenti familiari per almeno 20 ore settimanali.
L'assegno di cura è un sostegno economico destinato alle persone adulte con necessità di sostegno elevato, molto elevato o intensivo che permangono presso il loro domicilio. Esso può essere erogato direttamente alla persona oppure alla sua famiglia o ad altri soggetti che ne curano l'assistenza a domicilio.
Che differenza c'è tra assegno di cura e assegno di accompagnamento?
Se un familiare percepisce l'indennità di accompagnamento, può chiedere anche l'assegno di cura. I due contributi sono cumulabili, ma mentre l'indennità di accompagnamento è gestita dall'INPS, per l'assegno di cura la valutazione viene fatta dai servizi sociali del Comune.
L'assegno di cura può essere speso nei seguenti modi:
per contribuire a sostenere le spese per un assistente familiare (c.d. badante);
per l'acquisto di servizi assistenziali presso soggetti accreditati (ad esempio per assicurare alla persona non autosufficiente servizi di assistenza domiciliare);