Da quando la donna non prende il cognome del marito?

Domanda di: Edvige Barone  |  Ultimo aggiornamento: 21 aprile 2026
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In Italia, la donna non ha mai avuto l'obbligo legale di assumere il cognome del marito, ma solo il diritto di aggiungerlo al proprio (art. 143-bis c.c.). La tendenza a non prenderlo si è consolidata con l'evoluzione del diritto di famiglia, in particolare con la riforma del 1975 che ha sancito la parità tra coniugi.

Perché in Italia le donne non prendono il cognome del marito?

Il cognome da nubile della moglie è l'unico che rileva ai fini dell'identificazione della persona. Ed infatti, la legge in tema di carta di identità prevede che tale documento debba contenere il cognome risultante nell'atto di nascita. Per questo motivo, è vietato l'utilizzo formale del cognome del marito.

Quando si è smesso di prendere il cognome del marito?

1692 del 13 luglio 1961, per chiarire che la moglie ha sì il diritto, ma non l'obbligo di aggiungere il cognome del marito.

Quando le donne prendevano il cognome del marito?

Prima del 1975 era il cognome del marito, poi con l'introduzione dell'art. 143 bis cc il cognome del marito si aggiunge. La finalità di entrambe le scelte - cognome del marito prima, moglie aggiunge cognome del marito poi - era quella di determinare un cognome familiare, un nome della famiglia.

La moglie deve prendere il cognome del marito?

La legge italiana prevede, infatti, che la moglie possa aggiungere al proprio cognome quello del marito e conservarlo durante lo stato vedovile, fino a che passi a nuove nozze (art. 143-bis c.c.), limitatamente alla sfera sociale e in contesti non formali.

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