Il Re non c'è più in Italia dal 13 giugno 1946. In quella data, in seguito al referendum istituzionale del 2 giugno, la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica Italiana, ponendo fine alla monarchia dei Savoia. L'ultimo sovrano, Umberto II, lasciò il paese il 13 giugno 1946 per l'esilio in Portogallo.
Umberto II, figlio di Vittorio Emanuele III che abdica in suo favore il 9 maggio 1946. L'ultimo sovrano d'Italia rimane in carica solamente fino al 2 giugno dello stesso anno, quando in seguito al referendum istituzionale viene proclamata in Italia la Repubblica.
Vittorio Emanuele III di Savoia (Vittorio Emanuele Ferdinando Maria Gennaro di Savoia; Napoli, 11 novembre 1869 – Alessandria d'Egitto, 28 dicembre 1947) è stato Re d'Italia dal 1900 al 1946, Imperatore d'Etiopia dal 1936 al 1943, Primo maresciallo dell'Impero dal 4 aprile 1938 e Re d'Albania dal 1939 al 1943.
L'abdicazione non funzionò. Il 2 giugno 1946 gli italiani votarono per la repubblica. E così Umberto II, l'unico maschio tra i cinque figli del Re Vittorio Emanuele III e della Regina Elena del Montenegro, divenne l'ultimo re d'Italia.
Con la fine della guerra e del regime fascista, l'Italia affrontò la questione della sua forma di governo. Il 2 giugno 1946, un referendum istituzionale sancì la fine della monarchia e la nascita della Repubblica Italiana.