Gli italiani non appartengono a una "razza" biologica, bensì costituiscono un gruppo etnico e linguistico con un ricco patrimonio genetico misto, derivante da millenni di migrazioni, stanziamenti di popoli antichi (italici, etruschi, greci, celti) e influenze mediterranee. Geneticamente e fenotipicamente sono classificabili come europoidi, con notevole diversità interna tra nord e sud.
Oggi esiste un ampio consenso scientifico sul fatto che non esistono razze umane in senso biologico. L'ipotesi di un popolo mediterraneo accomunato da secoli di storia e rapporti è comunque accettato da molti scienziati, ed è oggi uso corrente parlare di "etnia mediterranea".
Ricerche genetiche ipotizzano che nel loro rapporto di mescolanza, gli Italiani sono simili agli altri popoli d'Europa, dove si evidenziano tre principali linee di ascedenza: un'ascendenza mesolitica, veicolata dai cacciatori-raccoglitori occidentali, un'ascendenza neolitica portata dai primi agricoltori europei, e un' ...
In Italia i gruppi nomadi più diffusi sono i 'Rom', presenti principalmente in Centro Italia e nel Mezzogiorno, i 'Sinti' che vivono soprattutto al nord Italia e i Caminanti presenti in Sicilia.
È noto che il patrimonio genetico degli Italiani è il risultato di una lunga e complessa storia di migrazioni e mescolamenti favoriti dalla posizione geografica della penisola Italiana: nel mezzo del bacino Mediterraneo, connessa via mare con l'Africa e la penisola Balcanica, e con l'Europa Centrale dalle Alpi.