Dov'è finita quindi tutta quell'acqua? Una parte di essa è intrappolata nelle calotte polari del pianeta, in uno stato solido duro quanto la roccia a causa delle temperature rigide di Marte, mentre il resto potrebbe essere finito nel sottosuolo, rinchiuso all'interno di minerali argillosi noti come "smectite".
Sulla superficie di Marte una volta era presente acqua allo stato liquido ma è scomparsa miliardi di anni fa. Un nuovo studio suggerisce che, oltre a essere andata dispersa nello spazio, la maggior parte dell'acqua potrebbe essere rimasta intrappolata nei minerali che si trovano nella crosta del pianeta.
Gli ioni di idrogeno e ossigeno che "scappano" dall'atmosfera superiore del nostro pianeta e poi si combinano tra di loro sulla Luna potrebbero aver creato fino a 3.500 chilometri cubi di permafrost superficiale o acqua liquida sotterranea, secondo gli scienziati dell'Università dell'Alaska.
Ma, col diminuire della forza del campo magnetico, il vento solare ha spazzato via la primitiva atmosfera, facendo diminuire drasticamente la pressione e quindi favorendo l'eliminazione quasi completa dell'acqua dalla superficie per evaporazione nello spazio.
La NASA e SpaceX di Elon Musk hanno affermato che un atterraggio umano su Marte può diventare realtà entro il 2040. Su Marte si potrà vivere e questo ha scatenato la progettualità di urbanisti, architetti, designer, astrofisici, imprenditori e filosofi.