Domanda di: Dott. Lidia Martini | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
(5 voti)
Si narra che un pizzaiolo del porto di Napoli, stanco delle lamentele dei marinai che gli intimavano di condirla (“Nsapuriscila nu pocu”), decise di aggiungere qualcosa che non andasse ad incidere sul prezzo ma ne migliorasse il sapore. Fu così, che fece la sua comparsa l'aglio fresco, tagliato a pezzi piccoli.
L'origine della pizza alla marinara, da rintracciare nella prima metà del '700, va scovata proprio nel suo nome. I marinai infatti erano soliti realizzare e preferire questa pizza perché gli ingredienti erano semplici da reperire e di lunga conservazione.
Nella Napoli del XVI secolo, una focaccia di galette veniva comunemente chiamata pizza. Conosciuto come il piatto per i poveri, veniva venduto per strada e conobbe in fretta un gran successo, fino a diventare un piatto amato anche dai nobili borbonici.
Anche se tutti gli storici sono concordi nell'affermare che la vera pizza è nata a Napoli, grazie al ritrovamento di alcuni documenti scritti in latino nel 990 a.C., si è scoperto che il termine "pizza" è nato a Gaeta.
Vi sono notizie che risalgono alla fine del Cinquecento ed inizi del Seicento di una pizza soffice chiamata alla "mastunicola", ossia preparata con basilico (strutto, formaggio, foglie di basilico e pepe). In seguito si diffuse la pizza ai "cecinielli", ossia preparata con minutaglia di pesce.