Dove finiscono i feti abortiti in Italia?

Domanda di: Dott. Naomi Gatti  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Se l'aborto avviene prima delle 20 settimane di gestazione, i bambini vengono chiamati 'prodotti abortivi', equiparati a 'rifiuti speciali ospedalieri' dei quali è previsto lo smaltimento (Dpr 254/2003) tramite termodistruzione in discariche pubbliche, fogne, o sepolti insieme agli arti amputati.

Dove vengono seppelliti i feti?

La sepoltura dei feti in Italia non è dunque solo consentita dalla legge ma, come abbiamo visto, in alcuni casi obbligatoria. Questo rende quindi necessaria l'esistenza di aree deputate a tale pratica, che infatti sono presenti in numerosissimi cimiteri, nonostante raramente segnalate e poco identificabili.

Cosa si fa dei feti abortiti?

I feti nati morti nell'età gestazionale compresa tra le 20 e le 28 settimane vengono definiti «prodotti abortivi». In tal caso, la sepoltura è obbligatoria. Entro 24 ore, i genitori possono occuparsene personalmente. Nelle ore successive, la sepoltura avviene a carico della struttura ospedaliera in accordo col Comune.

Quando si abortisce il feto soffre?

Lo studio, condotto dal dottor Stuart Derbyshire, psicologo presso l'Università di Birmingham (Re... Una relazione pubblicata sul "British Medical Journal" sostiene che i feti non sono in grado di provare dolore, e che questa capacità può essere sviluppata solo dopo la nascita.

Quando l'embrione diventa persona?

L'embrione va considerato vita umana nel momento in cui inizia a formarsi il sistema nervoso, che permette di provare, tra le altre cose, il dolore. Ciò avviene intorno al terzo mese di gravidanza. Dunque, nei primi 3 mesi non si può parlare di persona umana.

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