Circa il 48% della popolazione anziana mondiale non ha accesso a una pensione o a una copertura previdenziale adeguata, specialmente in molte zone in via di sviluppo dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina. In questi contesti, la pensione statale è spesso assente o insufficiente, affidando la sussistenza al supporto familiare o al lavoro continuo.
Alcuni paesi, tra cui Argentina, Bolivia, Cile, Ungheria, Kazakhstan e Polonia, stanno riconvertendo le precedenti privatizzazioni dei loro sistemi pensionistici avvenuti negli anni '80 e '90 in quanto troppo costosi e non consentono l'estensione della copertura della pensione.
Per chi è nato fra il 1943 e il 1960, l'età in cui si ha diritto all'intera pensione aumenta gradualmente fino a 67 anni. Nel 2026, se l'anno di nascita è il 1957 o antecedente, si ha già diritto a percepire l'intero assegno di Social Security.
Nel 1919 nacque il sistema della pensione statale per il settore privato, con la fondazione della Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali. Fu anche introdotto uno tra i primi schemi europei di assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria.
Per esempio, un pensionato la cui retribuzione fosse stata uguale alla media locale delle retribuzioni avrà una pensione pari al 35% dell'ultimo stipendio dopo 35 anni di contributi. Il secondo pilastro è un conto individuale pensionistico dove si cumulano contributi pari all'8% della retribuzione.