Dove non sono ammessi i tatuaggi in Giappone?

Domanda di: Sandro Carbone  |  Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2026
Valutazione: 4.6/5 (35 voti)

In Giappone, i tatuaggi sono vietati principalmente in luoghi pubblici condivisi come onsen (terme), sento (bagni pubblici), palestre, piscine e alcune spiagge, a causa della storica associazione con la criminalità organizzata (Yakuza). Anche se la situazione sta cambiando per i turisti, è frequente che vengano richiesti cerotti coprenti.

Dove sono vietati i tatuaggi in Giappone?

In Giappone, mostrare i tatuaggi in pubblico è generalmente un tabù ed è vietato in quasi tutte le palestre, piscine e bagni pubblici (onsen), poiché i tatuaggi integrali (Irezumi) sono storicamente associati ai clan malavitosi.

I tatuaggi sono coperti in Giappone?

Sì, in Giappone i tatuaggi devono essere coperti 🇯🇵 I tatuaggi, in molte culture orientali, hanno ancora legami forti con significati tradizionali o contesti criminali. Anche se oggi sono una forma d'arte e identità, in alcuni luoghi pubblici in Giappone non sono ben visti. Piscine, palestre, onsen.

Come coprire tatuaggi in Giappone?

Sono fogli o patch color pelle, spesso sottili e impermeabili, pensati proprio per coprire tatuaggi, cicatrici o macchie visibili. In Giappone vengono venduti con nomi diversi, ma l'idea è sempre quella: un materiale opaco, abbastanza resistente all'acqua calda, che “mima” la pelle.

I giapponesi si tatuano?

Non solo significati negativi. Durante il periodo Edo (1600-1800, )però, il tatuaggio ha funzioni protettive o di buon auspicio. A Kyushu, i minatori si tatuano un drago come una sorta di talismano. In Hokkaido, le donne si tatuano il viso per difendersi dagli spiriti maligni.

Guida ai tatuaggi giapponesi: COSA NON FARE