Domanda di: Ing. Maika Sartori | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Il fiume Bahr al-Ghazal riceve 530 miliardi di metri cubi di pioggia all'anno e gli analisti prevedono che la pulizia del letto del fiume aggiungerà circa quattro miliardi di metri cubi all'anno alle acque del Nilo. Attualmente, gran parte dell'acqua viene assorbita dalle paludi lungo il percorso.
Più del 90% delle risorse idriche egiziane arriva dal Nilo, sul quale gravano tanti impianti industriali. Il mar Mediterraneo, giorno dopo giorno, rosicchia il Delta del Nilo, nella misura – secondo gli studi più recenti, che nel 2030 prevedono come un terzo del Delta sarà perduto – di un centinaio di metri all'anno.
Pretrattamento. L'acqua di mare viene erogata ad un serbatoio di raccolta attraverso l'utilizzo di cinque pozzi posizionati in vari punti del villaggio ed in questo serbatoio viene dosato dell'ipoclorito di sodio per inibire la carica batterica eventualmente presente.
È sicuro bere l'acqua in Egitto? Sì, ma non consigliato! acqua egiziana ha un alto livello di cloro in esso, che può sconvolgere i microbi nello stomaco, causando diarrea. Per uso potabile è molto più sicuro di restare con l'acqua in bottiglia, garantendo la tenuta è intatto prima di berla.
La distribuzione dei bacini sotterranei, ovviamente, non è uniforme nel Continente: le riserve più grandi sono sotto i paesi nordafricani e del Sahel, che però sono anche quelli più minacciati dalla penuria idrica: Algeria, Libia, Egitto, Niger, Chad e Sudan occidentale, in pratica, “riposano” su un enorme acquifero ...