Dove si inietta l'anestesia spinale?

Domanda di: Nunzia Montanari  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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L'anestesista procede prima di tutto con una leggera anestesia locale sulla schiena per togliere sensibilità prima dell'utilizzo dell'ago più lungo. Viene quindi praticata un'iniezione a livello della schiena, in zona lombare (verso il basso), con il paziente seduto o sdraiato sul fianco.

Dove va fatta l'anestesia spinale?

Normalmente l'iniezione viene effettuata a livello della quarta (L3-L4) o quinta (L4-L5) vertebra lombare; la scelta è dettata dalla certezza di anestetizzare il paziente dall'ombelico in giù evitando il rischio di pungere il midollo spinale che, tipicamente, termina a livello della seconda vertebra lombare (L2).

Che differenza c'è tra anestesia epidurale e spinale?

L'anestesia spinale prevede un'unica iniezione, per un effetto che dura da 90 minuti a circa 4 ore. Nel caso dell'epidurale viene posto un catetere a livello della schiena, che permette di dosare nel tempo i farmaci in base alle necessità; può rimanere in sede ed essere utilizzato fino a 2-3 giorni.

Quali sono i rischi dell'anestesia spinale?

Tra i più comuni effetti avversi un'anestesia spinale, rientrano: Ipotensione. L'ipotensione è il più frequente effetto avverso dell'anestesia spinale. A indurla sono gli anestetici, i quali, oltre a "bloccare" le terminazioni nervose che regolano il dolore, "bloccano" anche le terminazioni nervose dei vasi sanguigni.

Come viene fatta anestesia spinale?

L'anestesia spinale viene eseguita perciò proprio all'interno dello spazio subaracnoideo della colonna vertebrale. L'anestetico, iniettato, si mischia con il liquido cerebrospinale e circonda le radici nervose dette “cauda equina” che portano il segnale agli arti inferiori.

ANESTESIA SPINALE O SUBARACNOIDEA IN DIRETTA