Domanda di: Dr. Edvige Palumbo | Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2026 Valutazione: 4.6/5
(2 voti)
In Africa, l'italiano è parlato principalmente nelle ex colonie, con l'Eritrea (specialmente ad Asmara) come centro principale, dove la lingua influenza ancora il tigrino e viene usata nel turismo. Presenze significative, spesso legate al turismo o all'eredità coloniale, si riscontrano in Libia, Somalia, Etiopia e Egitto (Sharm-el-Sheikh).
Nell'area del Mediterraneo si parla italiano anche in Egitto, in Eritrea e in Tunisia. Si tratta di aree dell'Africa in cui gli italiani si sono stabiliti con le proprie colonie durante il Regime Fascista. Comunità di parlanti italiano sono presenti anche negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita.
Oltre all'Italia, la lingua italiana è presente in molti Paesi grazie all'emigrazione storica e alla promozione culturale: Argentina, Brasile, Stati Uniti, Canada, Venezuela, Uruguay e Australia: comunità italo-discendenti molto attive.
Cresce la presenza italiana anche nell'Africa insulare (Mauritius e Madagascar) e in altre tra le economie più promettenti (Ghana, Costa d'Avorio e Mozambico), mentre è la Nigeria il Paese che vede partire il maggior numero di Italiani (circa 200), nonostante l'importanza a livello regionale.
Come molti sanno, la Somalia moderna deriva dall'unione della Somalia britannica e di quella italiana, che è stata un protettorato italiano dal 1889 al 1908 e in seguito una colonia fino al 1941.