Domanda di: Dr. Ercole Villa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Le terre rosse si trovano tipicamente in regioni con clima mediterraneo. Fra le aree più note e sfruttate per l'estrazione dei pigmenti ocra sin dai tempi preistorici vi sono Cipro, e il Rossiglione in Francia. In Italia vi sono numerose zone con presenza di terre rosse, come ad esempio l'altopiano carsico.
La classificazione pedologico-climatica colloca la terra rossa tra i terreni delle zone temperato-calde con poca umidità. Caratteristica della terra rossa è la povertà di humus e la ricchezza di Fe2O3 e Al2O3 conseguente ai processi di ossidazione ed al drenaggio idrico imposto dalla superficie carsica.
Quasi tutti sanno che la terra, rossa (non quella verde americana) arriva dal mattone, macinato. Che è quasi sempre laterizio, cioè “un prodotto in materiale ceramico a pasta porosa utilizzato sin dalla preistoria nell'edilizia”, come spiega una rapida ricerca su Wikipedia.
L'analisi chimica dà in media, per le terre rosse tipiche, circa il 50% di silice, dal 16 al 25% di allumina, dal 7 al 15%, di ossido terrico, e piccole percentuali di basi alcaline e alcalino-terrose.