Domanda di: Max Martini | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Si tratta della struttura di Poggibonsi, nel Senese, e l'impianto aretino di San Zeno (che potrebbe essere triplicato). Attualmente in Toscana ci sono altri due impianti analoghi: quello di Livorno (Ato Costa) e quello di Montale, in provincia di Pistoia (Ato Centro).
Quanti e dove sono i termovalorizzatori in Italia?
Secondo i dati ufficiali, in Italia ci sono 37 termovalorizzatori 24, in prevalenza al Nord (26 impianti, 13 in Lombardia e 7 in Emilia Romagna), che nel 2020 hanno trattato complessivamente circa 2,8 milioni di tonnellate di rifiuti urbani che rappresentano il 74,5% di quelli inceneriti al Nord; mentre al Centro e al ...
Le ceneri solide vengono smaltite in una discarica per rifiuti tossici nocivi (estremamente più pericolose delle vecchie discariche). I fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene e 25 kg di gesso. L'incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare.
Che differenza tra termovalorizzatore e inceneritore?
La differenza tra inceneritori e termovalorizzatori
A differenza degli inceneritori che bruciano semplicemente rifiuti residui, i termovalorizzatori hanno dei sistemi di recupero del calore derivante dalla combustione.
Uno dei principali svantaggi degli impianti di termovalorizzazione è infatti quello legato ai fumi e alle ceneri prodotte in seguito alla combustione. Secondo il parere di molti, la raccolta differenziata è l'unica in grado di ridurre la quantità di rifiuti che finisce in discarica.