Domanda di: Dr. Kris Coppola | Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2026 Valutazione: 4.9/5
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La pistola in casa va custodita con "diligenza" (art. 20 L. 110/75), garantendo che non sia accessibile a terzi, minori o estranei, preferibilmente in un luogo chiuso a chiave (cassaforte, armadio blindato o cassetto con chiave). Sebbene non sia obbligatoria la cassaforte, è altamente consigliata per evitare denunce per omessa custodia.
La Cassazione (sentenza n. 11334/2021) ha ribadito che le armi devono essere collocate in un luogo sicuro, non accessibile a terzi e protetto da serrature o sistemi blindati, pena la configurazione del reato di omessa custodia.
La detenzione avviene solitamente presso l'abitazione del titolare. L'Articolo 20 della Legge 110 del 1975 stabilisce che le armi (da sparo, a gas e ad aria compressa superiori ai 7,5 joule) debbano essere custodite con diligenza, nell'interesse della sicurezza pubblica.
Chi detiene un'arma è obbligato a munirsi di una cassaforte.?
Sì, chi detiene un'arma è obbligato a custodirla con la massima diligenza, e sebbene una cassaforte (o armadio blindato) sia la soluzione migliore e più sicura, la legge richiede mezzi di protezione che impediscano l'accesso a terzi, come serrature o sistemi blindati; in assenza di specifici divieti, basta adottare almeno una misura adeguata (es. cassaforte, allarme) per essere in regola, ma la cassaforte è il metodo più consigliato per le armi da collezione e in generale per la sicurezza pubblica, come stabilito dall'Art. 20 della Legge 110/1975 e ribadito dalla giurisprudenza.
La Corte di Cassazione [2] ha stabilito che l'obbligo di custodia può dirsi assolto se la casa in cui si trovano le armi è dotata di presidi antifurto, come ad esempio grate alle finestre e vetri blindati, anche se poi le armi sono tenute in una credenza aperta o sotto il guanciale del letto.