"È vero che" è congiuntivo o indicativo?

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L'espressione "È vero che" regge generalmente l'indicativo, poiché esprime certezza e realtà. Si utilizza per confermare un fatto. Esempio: "È vero che marco è partito". Se la frase è negativa ("Non è vero che"), si può usare il congiuntivo per esprimere dubbio o smentita.

È vero che congiuntivo o indicativo?

"È vero che", affermazione di chi parla su una cosa che è completamente vera, non ci sono dubbi, né opinioni: indicativo.

Quando usare il congiuntivo con che?

Il congiuntivo è infatti obbligatorio con congiunzioni complesse quali «nel caso che», «nel caso in cui», «qualora», «sempre che», «a condizione che», «ammesso che», «purché», frequenti nel linguaggio burocratico per quel tocco di ricercatezza che sanno dare alla pagina.

Come distinguere indicativo e congiuntivo?

Promemoria: in genere, usiamo l'indicativo per parlare di qualcosa di certo e il congiuntivo per parlare dei dubbi. Con i verbi di giudizio, come sapere, confermare, affermare, dimostrare o di percezione come sentire, percepire usiamo l'indicativo.

Si dice che congiuntivo o indicativo?

Tutte le frasi completive sono aperte dalla congiunzione che, seguita dal verbo all'indicativo (che è il modo più usato), al congiuntivo o al condizionale (che è il modo più raro). La scelta tra indicativo e congiuntivo in queste frasi dipende dal tipo di verbo o di espressione che precede la congiunzione che.

Il congiuntivo - How to Use the Subjunctive Mood in Dependent Clauses | Learn Italian Grammar

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"Sono sicuro che" è congiuntivo o indicativo?

E, invece, "essere sicuri/certi che..." regge l'indicativo? Il congiuntivo non è solo il modo dell'eventualità, ma anche quello della soggettività, pertanto se il verbo reggente non è impersonale è sempre preferibile l'uso del congiuntivo. “Sono convinto (sicuro) che tu sia nel giusto”, “é certo che Paolo ha detto...”.

Come non sbagliare mai i congiuntivi?

Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
 

"penso che" è congiuntivo o indicativo?

Il congiuntivo lo troviamo accompagnato da verbi di opinione, come: penso che, credo che, immagino che, può darsi che, è possibile/probabile che, ecc. ecc.

Che verbo si usa con il che?

Il verbo dire preferisce l'indicativo nella proposizione completiva: “Il giornale dice che ieri c'è stato un terremoto in Turchia”. Le espressioni si dice e dicono, però, ammettono facilmente il congiuntivo, perché sono impersonali: “Si dice / dicono che ci sia stato un terremoto in Turchia”.

Si dice sia sia oppure sia che?

La formula “sia… sia”, infatti, è valutata a larga maggioranza la migliore e quella da scegliere in quanto più tradizionale e più sonoramente piacevole. Inoltre, l'opzione “sia… che” rischia di creare confusione, nel caso siano presenti altri “che”.

"Trovare che" è congiuntivo o indicativo?

Come nel Treccani, trovo esempi con l'indicativo nello Zingarelli 1986 e nel Gabrielli bivolume. I dizionari piú recenti, in genere (Devoto-Oli 2008, DISC 1997), danno il congiuntivo (tranne il Garzanti 1989 e 2005 – esempio immutato: trovo che hai perfettamente ragione).

Quando si può usare l'indicativo al posto del congiuntivo?

L'uso dell'indicativo è favorito quando si nega un dubbio (non dubito che è bravo, che si avrà forse anche per effetto della frase affermativa che avrà pronunciato l'interlocutore) e quando il verbo valutativo introduce un verbo volitivo (specie se questo è bisognare: credo che bisogna essere aperti a nuovi ingressi).

"Sono certo che" è congiuntivo o indicativo?

il congiuntivo si usa per quello che non è sicuro, mentre l'indicativo per quello che è sicuro. Quindi si dice "sono sicuro che l'italiano è difficile" e "non sono sicuro se l'italiano sia difficile". Non sempre. Ad esempio usiamo il congiuntivo nella frase "(Io) sono sicura che lui arrivi in orario".

"Non è che" è congiuntivo o indicativo?

Così come il congiuntivo è obbligatorio, attenzione, in alternativa al presente indicativo, sbagliato in questo caso, nella soggettiva dipendente da un'espressione impersonale (non è che). Quindi, è corretto soltanto non è che il congiuntivo vada evitato.

"Pensavo che" è congiuntivo o condizionale?

Il futuro nel passato va col condizionale:" pensavo che non mi avrebbe risposto".

Come si fa a non sbagliare i congiuntivi?

Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
 

Chi l'avrebbe mai detto che congiuntivo?

Congiuntivi e condizionali

A proposito delle frasi: "Chi l'avrebbe mai detto che avresti agito così" e "Chi l'avrebbe mai detto che agissi così" Lei dice che la prima fa riferimento a un comportamento passato, la seconda a un comportamento presente.

Quanti italiani sbagliano il congiuntivo?

Anche il congiuntivo rappresenta una criticità: il 56% degli intervistati lo impiega in modo errato, come nel caso della frase “L'importante è che hai superato l'esame”, che richiederebbe “L'importante è che tu abbia superato l'esame”.

Che vi siate o che vi siete?

Nel dubbio, ricorda: con l'espressione essere + aggettivo + che serve il congiuntivo! ✅ “Sono contenta che vi siate divertiti alla mia festa.” ❌ Non “sono contenta che vi siete divertiti…”