"È vero che" è congiuntivo o indicativo?

Domanda di: Doriana Bianco  |  Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2026
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L'espressione "È vero che" regge generalmente l'indicativo, poiché esprime certezza e realtà. Si utilizza per confermare un fatto. Esempio: "È vero che marco è partito". Se la frase è negativa ("Non è vero che"), si può usare il congiuntivo per esprimere dubbio o smentita.

È vero che congiuntivo o indicativo?

"È vero che", affermazione di chi parla su una cosa che è completamente vera, non ci sono dubbi, né opinioni: indicativo.

Quando usare il congiuntivo con che?

Il congiuntivo è infatti obbligatorio con congiunzioni complesse quali «nel caso che», «nel caso in cui», «qualora», «sempre che», «a condizione che», «ammesso che», «purché», frequenti nel linguaggio burocratico per quel tocco di ricercatezza che sanno dare alla pagina.

Come distinguere indicativo e congiuntivo?

Promemoria: in genere, usiamo l'indicativo per parlare di qualcosa di certo e il congiuntivo per parlare dei dubbi. Con i verbi di giudizio, come sapere, confermare, affermare, dimostrare o di percezione come sentire, percepire usiamo l'indicativo.

Si dice che congiuntivo o indicativo?

Tutte le frasi completive sono aperte dalla congiunzione che, seguita dal verbo all'indicativo (che è il modo più usato), al congiuntivo o al condizionale (che è il modo più raro). La scelta tra indicativo e congiuntivo in queste frasi dipende dal tipo di verbo o di espressione che precede la congiunzione che.

Il congiuntivo - How to Use the Subjunctive Mood in Dependent Clauses | Learn Italian Grammar