Sì, i verbi essere e avere sono decisamente irregolari, in quanto non seguono le coniugazioni regolari (-are, -ere, -ire) e hanno forme proprie, essendo anche i principali verbi ausiliari per costruire i tempi composti di altri verbi. La loro irregolarità è una caratteristica fondamentale della grammatica italiana e li rende particolari anche per la loro funzione di supporto ad altri verbi.
Ecco perché in tantissime lingue i verbi essere e avere risultano essere irregolari. ⚠️ Attenzione: non confondere i verbi irregolari con i verbi difettivi, che sono verbi ai quali mancano alcune voci. Al verbo splendere, per esempio, manca il participio passato.
I verbi ausiliari essere e avere fanno parte dei cosiddetti verbi di servizio, ovverossia di qiuella categoria di verbi, di cui fanno parte anche i verbi servili e fraseologici, che hanno una funzione di sostegno nei confronti di altri verbi, dei quali completano o precisano il significato.
Il verbo essere è irregolare, non segue quindi le regole delle tre coniugazioni dei verbi italiani (-are, -ere, -ire), ma si coniuga in maniera differente. I modi del verbo essere sono sette: Quattro modi finiti (indicativo, congiuntivo, condizionale e imperativo)
ESSERE E AVERE SONO DUE VERBI SPECIALI: • SE FANNO DA APPOGGIO AD ALTRI VERBI (I PARTICIPI PASSATI) ALLORA SONO AUSILIARI. SE SONO SCRITTI DA SOLI HANNO FUNZIONE PROPRIA. MANGIASTI: VERBO MANGIARE, MODO INDICATIVO, TEMPO PASSATO PREMOTO, SECONDA PERSONA SINGOLARE.