Giuseppe Garibaldi ha giocato un ruolo cruciale in Sicilia nel 1860, assumendo la dittatura in nome di Vittorio Emanuele II il 14 maggio a Salemi dopo lo sbarco dei Mille. Con l'obiettivo di unificare l'Italia, ha guidato la conquista del Mezzogiorno, liberando l'isola dal dominio borbonico e segnando la fine del Regno delle Due Sicilie.
Nel 1860 le camicie rosse di Garibaldi sbarcarono in Sicilia e, con il sostegno di ampi strati della popolazione meridionale, conquistarono tutto il Mezzogiorno. Pochi mesi dopo fu proclamata la nascita del Regno d'Italia. La "spedizione dei mille" fu uno dei principali eventi del Risorgimento.
L'ignoranza si presuppone sia derivata dal fatto che Garibaldi nel 1860 si fosse opposto, contrariamente a Cavour, alla cessione di Savoia e Nizza alla Francia di Napoleone III. Garibaldi era nato francese e all'età di sette anni era diventato italiano, suddito di Vittorio Emanuele I.
FRANCESCO II DI BORBONE, (Napoli, 16 gennaio 1836 - Arco, 27 dicembre 1894) Ultimo re del Regno delle Due Sicilie dal 22 maggio 1859 al 13 febbraio1861.
Perché i contadini siciliani appoggiarono Garibaldi?
Fra i siciliani facenti parte del governo di Garibaldi o a esso vicini si contavano moderati che operavano per un'immediata annessione al Piemonte, autonomisti che si esprimevano a favore dell'istituzione di un'assemblea siciliana e mazziniani che sognavano una repubblica unitaria.