Domanda di: Dr. Enrica Costa | Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2026 Valutazione: 5/5
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In termini pratici e chimici, gli atomi sono considerati immortali, poiché non nascono, crescono o muoiono, né possono essere creati o distrutti in reazioni chimiche, venendo solo riorganizzati. Sebbene fisicamente non eterni su scale temporali estreme (decadimento del protone, > 10 34 1 0 3 4 anni), sono di fatto entità permanenti nella materia ordinaria.
Il protone ha un tempo di decadimento lunghissimo, ma non e' eterno. Il tempo di decadimento del protone e' 100.000.000.000.000.000.000.000.000.000. 000.000 anni, che e' moltissimo ma non e' eternita'.
Quando moriamo, gli atomi che componevano il nostro corpo non scompaiono. Semplicemente cambiano forma, diventando parte di altre cose, terra, piante, forse anche altre persone. La materia continua. In questo senso, il nostro "io" fisico non smette mai veramente di esistere.
La sostanza materiale complessiva dell'universo è eterna, cioè non può né aumentare né diminuire perché altrimenti implicherebbe il postulato di origine eleatica, proprio anche degli atomisti, secondo cui nulla viene dal nulla e nulla torna al nulla.