La diffusa espressione "i figli sono di chi li cresce" sottolinea come la genitorialità sia un legame basato sull'amore, la dedizione e la cura quotidiana, piuttosto che solo sulla genetica. Sebbene la biologia determini il patrimonio genetico (circa il 70-80% dell'altezza, ad esempio), il ruolo genitoriale si acquisisce sul campo attraverso l'accudimento.
È emerso quindi che tratti specifici del volto quali la fossetta sottonasale, la zona sotto il labbro inferiore, la punta del naso, gli zigomi e l'angolo interno degli occhi sono trasferiti dai genitori ai figli mediante i geni.
Kahlil Gibran scriveva: “I vostri figli non sono figli vostri. Sono i figli e le figlie della vita stessa. Vengono attraverso di voi, ma non da voi, e benché vivano con voi, non vi appartengono. Potete dar loro il vostro amore, ma non i vostri pensieri, poiché hanno pensieri propri.
I figli sono considerati fiscalmente a carico se non superano i 24 anni di età e se hanno percepito nell'anno un reddito pari o inferiore a 4 mila euro, mentre se superano i 24 anni sono a carico dei genitori solo se hanno percepito un reddito pari o inferiore a 2.840,51 euro.
A quale genitore conviene mettere i figli a carico?
Il padre, con reddito maggiore, si prende la detrazione per il figlio a carico; La madre, con reddito inferiore, si detrae le spese universitarie sostenute per quel figlio.