I nitrati nell'acqua potabile non sono intrinsecamente cancerogeni, ma possono rappresentare un rischio per la salute, specialmente per i neonati, poiché si convertono in nitriti (che causano metaemoglobinemia). La legge italiana fissa il limite massimo a 50 mg/L, considerato sicuro per gli adulti, sebbene un consumo eccessivo possa essere potenzialmente associato ad altri rischi.
Il consumo di acqua potabile contenente nitrati può avere serie conseguenze sulla salute umana. I nitrati possono interferire con il normale processo di formazione del sangue, compromettendo la capacità del corpo di trasportare ossigeno.
Quali problematiche può causare un eccesso di nitrati?
In questo caso alte concentrazioni di nitrati possono causare metaemoglobinemia, ossia l'accumulo nel sangue di una forma alterata di emoglobina che non è in grado di legare l'ossigeno e di trasportarlo ai tessuti (si parla di “sindrome del bambino azzurro”).
Acqua Sant'Anna nasce a grandi altitudini, in un territorio incontaminato, il suo valore dei Nitrati è tra i più bassi fra le acque italiane: 0,88 mg/l.
L'osmosi inversa è il sistema efficace per eliminare nitrati e nitriti dall'acqua. Si tratta di un procedimento semplice ed economico che permette di depurare l'acqua da qualsiasi molecola inquinante. Oltre a nitrati e nitriti, l'osmosi elimina fosfati, metalli, materiali radioattivi, virus e batteri.