Sì, i piedi possono allungarsi e allargarsi con l'età, specialmente dopo i 50-60 anni. Questo fenomeno non è dovuto alla crescita ossea, bensì all'invecchiamento dei tessuti, al cedimento dei legamenti e alla perdita di tono muscolare che causano un appiattimento dell'arco plantare e un conseguente aumento delle dimensioni del piede.
Con l'invecchiamento, la struttura del piede cambia: i tessuti molli diventano meno elastici e meno capaci di assorbire gli urti, mentre i muscoli si indeboliscono e le articolazioni diventano più rigide, alterando la normale biomeccanica del passo.
Infine, a causa dell'invecchiamento dei tessuti legamentosi e muscolari è possibile che il piede aumenti di dimensione, in larghezza e in lunghezza. Tali disordini, soprattutto se associati a dolore, possono insinuare nella persona anziana il timore di camminare e di cadere compromettendo seriamente la sua autonomia.
È possibile allungare i femori o le tibie sino a ad un terzo circa della loro lunghezza iniziale procedendo alla velocità di circa 1 mm al giorno. Allungamento di femore con chiodo Precice. La lunghezza finale guadagnata dipenderà dalla capacità del paziente di tollerare l'allungamento.