Sì, il caldo intenso e le ondate di calore possono provocare infarti e aumentare il rischio di eventi cardiovascolari, specialmente in anziani e cardiopatici, a causa dello sforzo extra imposto al cuore per la regolazione termica. Il rischio può raddoppiare in condizioni estreme.
Il caldo estivo può favorire l'insorgenza di diversi problemi cardiovascolari, come l'infarto miocardico, l'ictus, lo scompenso cardiaco e le aritmie. In presenza di disidratazione, aumenta anche il rischio di formazione di coaguli, dando origine a trombosi.
Il caldo e le alte temperature possono andare ad agire negativamente sullo scompenso cardiaco (insufficienza cardiaca) per diversi fattori, fra cui: il cuore lavora maggiormente: il caldo causa vasodilatazione, ovverosia l'allargamento dei vasi sanguigni, che può portare a una diminuzione della pressione sanguigna.
Quando si ha un infarto la pressione è alta o bassa?
Quando si ha un infarto la pressione è alta o bassa? La pressione alta è uno dei fattori di rischio che possono portare all'infarto miocardico. Dopo l'infarto, la pressione molto bassa può indicare uno stato di shock associato a insufficienza renale, una complicanza grave e potenzialmente fatale.