Sì, il kefir ottenuto va conservato in frigorifero in un contenitore ermetico per rallentare la fermentazione e si mantiene bene per 3-7 giorni. Durante il riposo in frigo, il gusto diventerà più acido e la consistenza potrebbe separarsi. Non va invece riposto in frigo durante la fase attiva di fermentazione.
Lasciando il kefir con i granuli a temperatura ambiente, dopo 4-5 giorni alcune componenti della comunità simbiotica entreranno in crisi e dopo una settimana i granuli inizieranno a morire.
No, bere kefir tutti i giorni generalmente non fa male e anzi porta benefici grazie ai probiotici, ma è fondamentale iniziare gradualmente (es. 100 ml) e non superare le dosi consigliate (200-600 ml/giorno) per evitare disturbi intestinali come gonfiore o crampi, specialmente se non si è abituati ai fermentati; chi soffre di gastrite o reflusso dovrebbe fare attenzione all'acidità, e variare con altre fonti probiotiche è sempre consigliato per una dieta equilibrata.
Il kefir è un alimento molto benefico grazie al suo contenuto di probiotici, che supportano la salute intestinale e possono avere effetti positivi sul metabolismo. Per sfruttare al meglio i suoi benefici, in particolare per quanto riguarda il dimagrimento, è consigliabile consumarlo al mattino, magari a colazione.